« Ciò che resta è così poco che lo puoi dimenticare, come un soldo nella tasca di una giacca da lavare, che non vale quasi niente, è una misera moneta, ciò che resta è solamente il fatto che non l’hai mai spesa. [...] Tutto ciò che non è stato non può neanche terminare, ciò che resta è un’altra vita che non posso raccontare. Non si tratta di un rimpianto, non capisco la parola, ciò che resta è solo fiato che non esce dalla gola, e sui fili dei discorsi interrotti e mai ripresi, lascio penzolare i viaggi mai finiti, mai intrapresi. Resta in fondo l’impressione di non essere restati mai quel tempo sufficiente, mai nei luoghi più indicati. [...] »
(La Disamistade, testi di Alfredo Colella)
« ...e so bene che c'è un resto per la vita che ho vissuto » .
Quante monete mai spese, quanti viaggi mai intrapresi, quante cose belle "mai state".
Un'altra vita che non posso raccontare.

5 commenti:
ma ceeerto! questo testo non poteva certo mancare dopo le serate a trento!
domani mattina riparto per andare da TEO :-) meno male che c'è teo...e non dico niente altro!
ci sentiamo presto
Ciao Teeeeo! Posso mettere una foto di TEO sul blog?
Che ridere le serate a Trento...
Trento? Chi nomina il nome di quella malefica città invano? Ci sono appena tornato e... brrrr!!!!! Quanto la detesto... ci ho vissuto 9 anni e ancora non mi ci sono abituato. Questione di gusti, suppongo. Ciao quasi compaesana, belli gli aggiornamenti! Tutto bene nelle vacanze?
Bentornato, Davide. Non mi toccare Trento, ho passato una settimana stupenda. Vero Teo?
Per carità... evviva Trento, peccato i Trentini... insomma... tenta di capirmi... 9 anni a Bari e 9 a Trento... credo di essere giustificato se li trovo freddini
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