04 luglio 2006

Lo spiraglio dell'alba


Premetto che il mio rapporto con l'istituzione del matrimonio, e con il concetto in sè di amore-finché-morte-non-ci-separi, è di sostanziale disillusione. Salvo qualche timida e romantica concessione all'idealismo e alla speranza. Che nonostante tutto rimane, inossidabile retaggio in una personalità ancora in parte adolescenziale. Niente più che un granello di sabbia. Ma comunque un bell'ossimoro. Disillusione e illusione. Non ci credo, ma ci spero. Capacità di intendere, incapacità di volere.
Premesso questo, ho APPENA saputo che un mio vecchio (nel senso di ormai lontano, ahimé) amico... STA PER SPOSARSI!
E' la persona più intelligente ("colui che legge dentro") che abbia conosciuto.
E' la persona che più ho visto soffrire per amore.
E' la persona che più meriterebbe la felicità, se mai avesse un senso stilare una simile graduatoria.
E' tra le persone a cui ho voluto più bene.
Ha saputo vincere ciò che di sbagliato c'è in molti di noi. Nel nostro modo malato, o quantomeno malsano, di vivere l'amore.
Peccato che questa sua "cesura di maturazione" abbia portato con sé anche la cesura della bella chioma...
Non credo nel 99 % dei matrimoni. Ma credo ciecamente nel suo.

I casi della vita. La migliore risposta al mio post di ieri.
Ecco a voi un uomo che si è rialzato dal fango e ha saputo afferrare una stella.
Così voglio brindare a questa notizia con un buon Sangue di Giuda, in memoria dei vecchi tempi, e con una buona manciata di versi.
Caro Giorgio, che il tuo amore sia, ogni giorno, la luce e il mattino.

« In the morning you always come back »

Lo spiraglio
dell'alba
respira con la tua bocca
in fondo alle vie vuote.
Luce grigia i tuoi occhi,
dolci gocce dell'alba
sulle colline scure.
Il tuo passo e il tuo fiato
come il vento dell'alba
sommergono le case.
La città abbrividisce,
odorano le pietre –
sei la vita, il risveglio.

Stella sperduta
nella luce dell'alba,
cigolio della brezza,
tepore, respiro –
è finita la notte.

Sei la luce e il mattino.

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