Non ho proprio voglia di scrivere in questo periodo, e si vede.
In compenso ho molta voglia di fotografare. Gatti, in particolare.
(E’ fondamentale che trovi presto un altro soggetto o mi rinchiuderanno).
Perché le mie passioni sono così, intermittenti.
La macchina fotografica abbandonata, in un cassetto, per mesi e mesi.
Un bel giorno la “mia” bestiaccia (il vagabondo gatto dal pelo fulvo che non vedevo dall’ultimo viaggio “al paese”, tre anni fa) mi sveglia con una leccatina, una strusciatina e tante fusa.
Capisco che è il momento di riprovare qualche scatto.
Rinascono due passioni represse, per i gatti e per la fotografia.
Ho sempre desiderato approfondire la tecnica fotografica. Ma è uno dei tanti sogni mai inseguiti con convinzione. Come la musica, la scrittura, il nuoto, la danza.
Un paio di queste arti mi sono totalmente sconosciute e le ammiro come un gioiello che non posso permettermi. Nelle rimanenti tre non sono che una dilettante svogliata.
Frequentavo un bellissimo ragazzo, con tratti così espressivi da renderlo un soggetto davvero appetitoso per l’obiettivo. Non ho mai osato uno scatto.
Non era il momento per la fotografia.
Ora me ne pento.

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