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02 gennaio 2008

Buon anno un accidente


Come splendido finale dello splendido 2007 è morto il mio adorato PC. Abbiamo fatto tutto il possibile per salvarlo, ma il suo hard disk non ha retto.
Ora del decesso 17.12.
Nella giornata del 1 gennaio, splendido inizio del 2008, è stata svolta un'accurata autopsia per accertare eventuali responsabilità. Non è stato possibile escludere il fatto che la vita sregolata cui il paziente era dedito abbia avuto un ruolo decisivo nel determinare questa rapida quanto inaspettata fine. Allo stesso modo, tuttavia, non si può escludere l'eventualità di un virus sconosciuto.
Ora ho sfidato il gelo e sono nell'aula multimediale dell'università. Come ai vecchi tempi.
Cerco di non pensare ai dati che ho perso per sempre. A tutto ciò che mi è costato ore ed ore di lavoro e di cui stupidamente non ho fatto una copia. Alla garanzia che non trovo più (!!!). Ai tecnici con cui mi dovrò relazionare (orrore...). Ai soldi che dovrò spendere. Alla connessione che non so se riuscirò a ripristinare (una storia lunga, Teodolinda tu ne sai qualcosa...). Ai divx che non posso vedere, in particolare quelli per cui ho sviluppato una grave dipendenza. Alle persone con cui non posso chiacchierare.
Da due giorni sono un po' più sola.

28 dicembre 2007

Qualcosa è cambiato?


Rieccomi, dopo tredici mesi di assenza.
Tredici mesi in cui i pensieri non hanno trovato gran che sfogo in forma verbale.
Qualcosa è cambiato. Ora vivo sola. Grazie a dio. Libera e indipendente...
Qualcosa invece è rimasto uguale. E mi chiedo se mai cambierà.
Non posso non allegare una foto, così pesco tra i ricordi dell'estate.



















Così è la vita...

30 agosto 2006

Una barca che anela al mare


« I have studied many times
The marble which was chiseled for me—
A boat with a furled sail at rest in a harbor.
In truth it pictures not my destination
But my life.
For love was offered me and I shrank from its disillusionment;
Sorrow knocked at my door, but I was afraid;
Ambition called to me, but I dreaded the chances.
Yet all the while I hungered for meaning in my life.
And now I know that we must lift the sail
And catch the winds of destiny
Wherever they drive the boat.
To put meaning in one’s life may end in madness,
But life without meaning is the torture
Of restlessness and vague desire-
It is a boat longing for the sea and yet afraid.»


A volte si fanno cose folli. Che ci danno quell'intima soddisfazione di non essersi tirati indietro, di aver fatto il possibile per vivere.
Come scrive Alfredo, ciò che resta è un’altra vita che non posso raccontare.
Oggi, nonostante tutto, mi sento bene.


«...sapias, vina liques et spatio brevi
spem longam reseces. Dum loquimur, fugerit invida

aetas: carpe diem, quam minimum credula postero.»


04 agosto 2006

Mi sento gatta


















Feroce, quando serve.
Affettuosa, quando serve.
Diffidente verso gli altri.
Eremita.
Indolente.
Ghiottona.
Annoiata, ma facile da divertire.
Con tanto pelo morbido da accarezzare (ovviamente io lo concentro in testa...) .

24 luglio 2006

Di ciò che resta


« Ciò che resta è così poco che lo puoi dimenticare, come un soldo nella tasca di una giacca da lavare, che non vale quasi niente, è una misera moneta, ciò che resta è solamente il fatto che non l’hai mai spesa. [...] Tutto ciò che non è stato non può neanche terminare, ciò che resta è un’altra vita che non posso raccontare. Non si tratta di un rimpianto, non capisco la parola, ciò che resta è solo fiato che non esce dalla gola, e sui fili dei discorsi interrotti e mai ripresi, lascio penzolare i viaggi mai finiti, mai intrapresi. Resta in fondo l’impressione di non essere restati mai quel tempo sufficiente, mai nei luoghi più indicati. [...] »

(La Disamistade, testi di Alfredo Colella)

« ...e so bene che c'è un resto per la vita che ho vissuto » .
Quante monete mai spese, quanti viaggi mai intrapresi, quante cose belle "mai state".
Un'altra vita che non posso raccontare.

08 luglio 2006

Sbandato

Ancora una volta la prima canzone della giornata merita davvero.
Soprattutto di fronte a bandiere sventolate con tanta leggerezza.

Io che sbando con l'armonica
perchè sei lontana
perchè vivi su una nuvola
metropolitana
e attraversi i viali
di città distratte
tra rumori sempre uguali
manifesti e frasi fatte...

Idee-bandiere, che non mi dicono niente
io sono sbandato e cerco te solamente.

Io che sbando con la musica
di periferia
io tagliato fuori dai cortei
che vanno via
con le verità
di una sola parte
con gli slogan della gente
che è convinta ed urla forte...

Idee-bandiere, che non mi dicono niente
io sono sbandato e cerco te solamente
Perchè io non credo agli eroi
perchè tu sei quella che sei!...

Alle veglie anti America
quasi più nessuno
tutti quanti alla carica
dei cento e uno
come cambia il mondo
come passa il tempo
e tu lì su quella nuvola
con i tuoi capelli al vento...

Idee-bandiere che non mi dicono niente
io amo soltanto e cerco te solamente
raduni, e gare a chi è più intelligente
io sono sbandato e cerco te solamente.

Io che sbando con l'armonica
perchè sei lontana
perchè vivi su una nuvola
perchè tu sei quella che sei...


Non che ascolti solo Bennato. (Ma inviterei i cultori della musica "di un certo livello" a non sottovalutarlo).
Da qualche giorno l'ho liberato dalla polvere da cui era indegnamente sommerso, per capire quale vecchia canzone fosse musicalmente molto simile a Notte di mezza estate.
Una volta scoperta, e riscoperta mia, ha dato il titolo al mio blog.

Temo di dovergli i diritti d'autore.
In ogni caso, per chi non conoscesse davvero Edoardo, questa raccolta è un ottimo inizio.