« Conserva le mie lettere... e massime questa ultima ch'io stesso quasi direi di averti scritta col sangue del mio cuore. Conservale: tu me le ridarai quando l'età, e il mio cuore logorato non sentiranno più le passioni ch'ora sento, e che allora avrò forse bisogno di dipingere »
Mi sono sempre chiesta come mai non riesca a dipingere nella scrittura le passioni che vivo e che, diciamolo, mi opprimono, affliggono e logorano. E' un blocco. Forse è veramente una necessità, e una facoltà, pronta ad affiorare quando le passioni siano ormai domate. Dall'età, dalla saggezza, dalla pace interiore.
Non a caso quel poeta incarnò la passione vivida e vibrante, sanguigna, irrazionale, indomita, furiosa, e non scrisse un solo verso d'amore.

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